lunedì 14 marzo 2011

Uscita di Reparto alla località Fontiloro - Comune di Veiano

Sabato 12 marzo appuntamento in sede alle 15.00.
Si sta per partire per l'uscita delle promesse. Si contano le defezioni, chi è malato, chi è partito, chi .... mette scuse !! Si decide per accorpare per l'uscita i superstiti delle Tigri (solo 2 presenti) ai Castori. Ma ... sono particolari, l'Avventura ci attende !!
Ci dispiace per Luca D.M. che, al momento della partenza ci comunica a sua decisione di voler lasciare il reparto. Peccato, anche se era arrivato da poco, si era subito integrato e aveva mostrato la sua competenza e la sua voglia di fare. Gli auguriamo con tutto il cuore di continuare il suo sentiero anche fuori da gruppo !!
Dopo il primo iniziale imbarazzo legato all'organizzazione dei "passaggi" di andata e ritorno verso il luogo dell'uscita, ci si avvia: il mitico (anche per la vetustà del mezzo) Defender 110, detto "La Rossa", in testa a tutti, alla guida Maurizio e all'interno Stefania e Vincenzo. Seguono 5 auto con esploratori, guide e pochi "fortunati" genitori (a cui siamo tutti grati in quanto senza il loro prezioso aiuto non riusciremo a fare le nostre uscite).
Ma c'è qualcuno che sa dove stiamo andando ? Qualcuno dice che Vincenzo, il capo reparto, c'è stato, ma .... speriamo di arrivarci lo stesso !
Prima tappa a Bracciano per recuperare l'altro membro della Staff Capi, Daniela. Poi dritti verso Oriolo, passando per Manziana.
Superato Oriolo, poco dopo la stazione ferroviaria si svolta a sinistra sulla Strada della Croce Nuova, per immettersi sulla Strada S. Janni. Tenendo sempre la destra si imbocca Strada della Castellina e si percorre fino in fondo dove uno slargo consente ai mezzi di fare manovra. Tutti a terra, si salutano i genitori che si sono gentilmente prestati ad accompagnarci e da ora si prosegue a piedi !! ... Tutti tranne quello sfaticato di Maurizio che ci anticipa con la Land Rover (almeno la scaricasse tutta lui una volta arrivati !) !
Pochi minuti su una sterrata in discesa ed iniziamo a sentire il rumore dell'acqua. E' il Mignone che fa sentire la sua voce. Si tratta di un fiume a caratere torrentizio piuttosto piccolo (solo 62 Km dalla sorgente alla foce), ma decantato anche da Virgilio nell'Eneide. Ma ... il Mignone ci attraversa la strada !! Dobbiamo proprio guadarlo ? Non sono più di 10 cm di acqua ... ce la possiamo fare ! Indossiamo i nostri "stivali" impermeabili (banali bustone per l'immondizia) e ci avviamo in una colonna ordinata. Non sarebbe difficile se non dovessimo coprirci per non farci sorprendere dall'obiettivo fotografico onnipresente di quello scocciatore dell'aiuto ! Poi ... con i capelli in disordine e l'espressione preoccupata ... mai !
Tutti riescono a passare facilmente. Riposti gli "stivali" in uno "stivale" si riparte per una carrareccia piuttosto sconnessa, ma facilmente percorribile. Dopo un tratto pianeggiante, una breve salita ci porta su un pianoro: spazio a volontà, un terreno morbido come sabbia e un casale, ora inagibile. Un ricovero per mezzi agricoli chiuso su tre lati è disponibile nel caso il tempo non sia clemente.
Si parte con il montaggio delle tende. Le Pantere scoprono di non avere un angolare (per fortuna Bartolomeo, il proprietario del terreno, provvede con un tondino di ferro), le Gazzelle si attardano nel montare correttamente la paleria, i Castigri si arrangiano con quello che hanno (la tenda dei Castori è la più nuova .... ma non sembrerebbe dallo stato delle sacche !!!). Intanto i Capi fanno legna e accendono i fuochi per la cena: pasta e fagioli e insalata.
Finito di montare le tende si va verso i fuochi e si mettono le pentole. Qualcuno si dimentica i fagioli ... in fondo l'ingrediente principale di pasta e fagioli qual è, se non la pasta ? Alla fine qualcuno ha mangiato delle penne in brodo di dado, ma in ogni caso è riuscito a mettere nello stomaco qualcosa di caldo.
Si termina la cena e si avvia il fuoco di bivacco, peparato dai capi Sq. presenti. Chiara, Silvia e Stefano, che si è esibito in una ben riuscita improvvisazione, hanno tenuto vivo l'interesse con canti, giochi e bans.
Tutti a nanna tranne i Capi Sq. e i novizi che domani mattina dovranno recitare la promessa dell'esploratore e della guida. Un quarto d'ora e anche i capi Sq. vanno a dormire ed iniza la Veglia d'armi. Uno ad uno i novizi si alternano davanti al fuoco per riflettere sulla promessa che si apprestano a fare. Tutto finisce che sono le 2.00 del mattino. Lo sanno bene i capi della staff che sono gli ultimi a ritirarsi nelle loro accoglienti tende.
Domenica 13 marzo ore 7.30, sveglia ! Piove !!!
Colazione in tenda e appuntamento alle 9.00, a zaini fatti e in uniforme perfetta, al ricovero dei mezzi agricoli. Sembra che la pioggia si sia calmata, così iniziamo la cerimonia delle promesse all'aperto. Promettono Valerio, nei Castori, Luca, nelle Tigri, ... ma ricomincia a piovere. Si sposta la cerimonia nella rimessa e promettono Irene e Giulia nelle Gazzelle (purtroppo Martina è assente), Chiara e Alice nelle Pantere.
Piccola pausa per sistemare ancora gli zaini e smontare i catini delle tende. Purtroppo piove ancora. Quando i Capi ci richiamano troviamo un mago, che poi scopriremo essere Merlino che non vede l'ora di disfarsi di Ginevra (anche somministrandogli del veleno) interpretato da Vincenzo. Uno dei Cavalieri della tavola rotonda comunica a Merlino l'impossibilità di trovare Ginevra a causa di una potente magia che solo un'altra magia potrà contrastare, ma per realizzarla si dovranno superare delle prove. Inizia un gioco che ha permesso di affrontare temi di campismo, natura ed espressione con la tecnica dei mimi. Alla fine Ginevra/Stefania viene ritrovata, anche se dalla somma dei punti conquistati e delle penitenze ricavate dagli errori la classifica è risultata:
Pantere=0
Gazzelle=0
Castigri=0.
Sotto una pioggia battente e con un vento intenso a peggiorare le cose, più della metà degli esploratori e delle guide ha iniziato a smontare le tende ormai inzuppate, mentre i rimanenti con parte della staff hanno iniziato a preparare il pranzo: Gricia, Wurstell come secondo e frutta. Anche se con qualche difficoltà, tutti si sono impegnati ed infine le tende sono state smontate e arrotolate alla meglio, considerando le condizioni metereologiche.
Nel frattempo i Capi organizzavano un rientro anticipato per scongiurare il rischio di un eccessivo innalzamento delle acque del Mignone che avrebbe impedito il rientro.
Pranzato rapidamente esploratri e guide (bagnati e sporchi come i loro zaini, ma vivaci nello spirito e rifocillati dal lauto pranzo) sono stati accompagnati alle macchine che ci aspettavano per il rientro (ancora un grazie a tutti quei genitori che ci supportano e qualche volta ci ... sopportano). La Land Rover ha reso agevole il guado del Mignone che, nel frattempo, aveva ingrossato le sue acque (circa 20 cm).
I Capi sono rimasti a chiudere il campo, caricare tende, sacche di Sq., materiali comuni e di reparto, accertandosi di non aver lasciato nulla. Il guado del Mignone, per loro, è stato meno tranquillo. Il livello dell'acqua era intorno ai 40 cm, ma la Land si è comportata bene e sono tornati a casa, anche loro bagnati e stanchi.
Un grazie di cuore anche a Bruno e Bartolomeo, che gestiscono il campo e lo stanno attrezzando al meglio, per la loro cortesia e disponibilità.